08/06/2010
Grazie Prodi & Co
Giugno é arrivato e come tutti gli anni tinge di rosso i conti correnti di molti di italiani costretti a pagare le tasse. E a questo punto voglio ringraziare un po' di quei ragazzotti attempati sia di sinistra sia di centrodestra che non considerano per niente i liberi professionisti possessori di partita Iva se non per tartassarli nel pagamento delle tasse. Ci tengo a precisare che parlo di possessori di partita IVA che prestano la propria consulenza al servizio di imprese perciò con tutto dichiarato!
Un Grazie di cuore Prodi, che hai lottato così tenacemente per portare dal 18% al 25% il versamento Inps, senza invece prevedere scaglioni proporzionali al reddito. Perciò per tale balzello io sono equiparata a un milionario, senza alcuna distinzione, se non quella che il milionario rimane un milionario mentre io divento sempre più povera!
Un Grazie anche ai governanti attuali, che in una tale situazione economica, non favorite, tramite processi di alleggerimento fiscale, chi, lavorando in proprio, é più duramente colpito dalla crisi e non arriva a fine mese.
Un Grazie anche ai sindacati, servi di tutti i governi, che impantanate la crescita di uno stato, osteggiando a spada tratta la meritocrazia a danno di chi ha voglia di lavorare che così si trova solo come un don Chisciotte in mezzo a tanti fannulloni che sanno di essere spalleggiati da voi.
Un Grazie infine a quei molti industriali che, approffitando del periodo, fate piazza pulita delle persone che "guadagnano troppo" per sostituirli con ragazzini interinali.
Alla luce di quanto sopra, a tutti voi chiedo: tutti quei 40-50 anni dei quali nessuno parla che in questo periodo hanno perso il posto di lavoro, come si ricicleranno? quale futuro li attende? La risposta é semplice: la disoccupazione intervallata, per i più fortunati, da lavoretti in nero.
16:14 Scritto da: malena-k in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: prodi, sindacati, industriali, tasse. inps | OKNOtizie |
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26/05/2010
L'Araba fenice
Sto notando che ultimamente molte donne, superata la soglia dei 40 anni, subiscono una profonda crisi nella quale si ritrovano estranee in una realtà che il più delle volte rispecchia unicamente le aspettative delle loro mamme!
Chi ha famiglia non sopporta più il solito quotidiano fatto da corse a prendere i figli, gestire i genitori ormai ultra settantenni, preparare il nido e il foraggio per il ritorno del marito. Una vita che fino a poco prima credevano perfetta, improvvisamente svegliandosi un giorno si ritrovano a vivere al servizio degli altri senza mai sentire i propri desideri, le proprie inclinazioni; le sole conoscenze che hanno sono mamme con bambini della stessa età dei figli a scapito di amiche vere, perse lungo il tragitto. Improvvisamente diventa tutto pesante e senza senso!
E quelle che lavorano? un disastro anche quelle, lavorano come minimo 10 ore al giorno, non hanno mai tempo per rispondere alle telefonate di un amico/a, vanno sempre di fretta, non si sa dove ma non hanno mai tempo. A vederle così infelicemente di corsa, con il respiro rotto dall'affanno, mi viene voglia di ringraziarle perché danno la sensazione che sulle loro spalle si appoggia l'intera economia nazionale e forse loro, le poverine, ne sono anche convinte.
Donne che credevano di essere vincenti perché si rapportavano in una vita ovattata lontana dalla realtà ma, una volta rotto l'incantesimo, si ritrovano in mano frammenti di una vita non loro e molte cedono all'infelicità non capendo che quando arriva questo tipo di crisi é arrivato anche il loro momento per guardarsi dentro e iniziare a riappropriarsi di se stesse e a volere ciò di cui prima non sentivano neanche la necessità.
15:31 Scritto da: malena-k in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: crisi femminile, donna, lavoratrice, dopo 40 anni, casalinga | OKNOtizie |
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19/05/2010
Pannella e la saggezza degli anziani
Uffa che noia, che esigenza c'é di dover sbandierare la proprie tendenze sessuali, le proprie prestazioni, quantificare la proprie avventure? E se poi sono degli anziani a fare outing la cosa mi fa anche più impressione. Perché all'alba degli 80 anni sei costretto, caro Pannella, a regalarci queste rivelazioni? Chi te le ha chieste?
O forse é una reazione specchio dei nostri tempi che spinge persone che dovrebbero ormai godersi una tranquilla vecchiaia, a regalarci pillole di saggezza scopatoria?
Ma come mai più si diventa anziani e più si vuole dimostrare di essere ancora degli intraprendenti giovanotti? Non capiscono queste persone che così parlando al massimo possono aspirare a diventare comparse sottopagate di un dark cabaret?!?!?!
Una volta gli anziani rappresentavano il faro di una società, si ricorreva al loro giudizio per avere un consiglio di vita mentre ai giorni nostri siamo noi che dobbiamo gestire una terza età ormai senza freni inibitori.
Se la medicina ha allungato la vita questo non vuol dire che gli ultraottantenni debbano comportarsi e parlare come dei ragazzini (e, spesso, ragazzini anche stupidi). Che non perdano di vista i propri limiti.
Ora per sentirsi vivi é diventato imperativo scimmiottare gli adolescenti. A me pare proprio, invece, che la mancanza di stile dei nostri giorni sia causata anche dall'assenza di un ruolo una volta orgoglioso appannaggio degli anziani: trasmettere saggezza.
Non é una vergogna diventare anziano, é una fase della vita, che però nasconde la terribile insidia di trasformarsi in un vecchio patetico.
16:45 Scritto da: malena-k in Bon Ton | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | Tag: pannella, anziani, terza età, vecchi | OKNOtizie |
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